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14 settembre 2009

La felicità si calcola nel Pil


La proposta del rapporto Stiglitz, consegnato oggi al presidente francese: «È ora che il nostro sistema statistico metta l'accento più sulla misura del benessere della popolazione che sulla produzione economica»

Nel prodotto interno lordo bisogna calcolare anche l'indice della felicità o per essere esatti, «l'indice del benessere della popolazione»: è una delle raccomandazioni del rapporto Stiglitz, compilato da un gruppo di studio guidato dal premio Nobel per l'Economia 2001 e consegnato oggi al presidente francese, Nicolas Sarkozy. E l'inquilino dell'Eliseo ha annunciato che «la Francia si batterà perché tutte le istituzioni internazionali modifichino il loro sistema statistico seguendo le raccomandazioni» di Joseph Stiglitz. «Ormai è avviata una riflessione collettiva e non si fermerà perchè è la crisi che ci obbliga», ha detto Sarkozy parlando all'università La Sorbona.

Secondo il rapporto Stiglitz «è ora che il nostro sistema statistico metta l'accento più sulla misura del benessere della popolazione che sulla produzione economica». La commissione, che conta 22 esperti capitanati dal premio Nobel, era stata incaricata nel 2008 dall'Eliseo di condurre una riflessione sulla misura della crescita, fino ad oggi misurata solo dal prodotto interno lordo, che riflette il livello di produzione di beni e servizi in un paese. Gli esperti, però, ricordano che «i problemi di traffico possono contribuire a far crescere il Pil perché aumenta il consumo di benzina», ma non per questo ne risulta migliorata la qualità della vita: quindi misurazioni come queste «possono condurre a una vizione viziata delle tendenze economiche». Servono quindi - sostengono gli esperti consultati da Sarkozy - altri indicatori collegati al Pil, che prendano in conto le attività non commerciali (opere di volontariato, lavori domestici), le condizioni di vita materiale (reddito per categoria sociale); la sanità o l'insicurezza, con una maggiore attenzione alle ineguaglianze sociali, generazionali, sessuali e culturali. La Commissione chiede anche degli indicatori che prendano in conto le questioni ambientali e la crescita delle concentrazioni di gas a effetto serra.

Foto: speedy2



Da beppegrillo.it, un'intervista a Joseph Stiglitz su Lavoro e globalizzazione

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