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23 dicembre 2011

La libertà finanziaria comincia col sapere gestire il denaro

Quando avrò molti soldi, comincerò ad amministrarli
Ti suona familiare questa frase?

E se invece quella giusta e adeguata allo scopo della libertà finanziaria fosse...
Quando comincerò a gestirli, avrò molti soldi.
La buona notizia è che c'è un sistema molto semplice per la gestione del denaro, e anche molto efficace per raggiungere la Libertà Finanziaria, indipendentemente da quanto stiamo guadagnando.

E' il Principio dei 6 barattoli di T. Harv Eker, che sono entusiasta di presentarti in questo post.

Si basa sulla suddivisione delle entrate mensili in sei diversi conti (barattoli) per sei diversi scopi, e la cosa più importante è il creare un'abitudine e un'attenzione quotidiana al nostro obiettivo di diventare finanziariamente liberi.

I sei barattoli possono essere fisici o anche virtuali. Dopo aver frequentato il Millionaire Mind Intensive a Rimini, personalmente ho cominciato con i primi, ma navigando navigando ho trovato un sito che riproduce il sistema e da  geek quale sono non ci ho pensato due volte a passare alla versione virtuale.

Il sito in questione è SixMoneyJars ed offre sia un piano gratuito sia un piano Basic Pro annuale che costa 29,90 euro. Se ti iscrivi col mio link, oltre ad usufruire di un servizio davvero utile, contribuirai alla creazione di una piccola rendita in mio favore, e te ne sono grata fin da adesso :-)

UPDATE DELL'1 DICEMBRE 2017
Il sito SixMoneyJars è offline. Mi metto alla ricerca di alternative, e ne darò conto (!) in un post dedicato, appena avrò trovato qualcosa di interessante.

Fisici o virtuali che siano, suddividi e riponi le tue entrate mensili in queste percentuali:
  • 10% nel Conto della Libertà Finanziaria (Gallina dalle uova d'oro)
  • 10% nel Conto dei risparmi nel Lungo Termine
  • 10% nel Conto della Formazione
  • 55% nel Conto della Necessità
  • 10% nel Conto del Gioco
  • 5% nel Conto della Generosità

Vediamoli nel dettaglio.

  • CLF Conto della Libertà Finanziaria: 10%

I soldi depositati in questo barattolo devono essere utilizzato esclusivamente per gli investimenti e per l'acquisto o la creazione di fonti di reddito passivo (la gallina dalle uova d'oro). Questi soldi non devono essere spesi, ma solo investiti. Una volta andati in pensione, si potrà attingere alla rendita (le uova) generata dal fondo e non al fondo (la gallina).
  • Conto risparmio per spese a lungo termine: 10%
In questo barattolo si depositano i soldi che verranno utilizzati per gli acquisti o gli impieghi straordinari: la riparazione dell'automobile, l'acquisto della nuova lavatrice, il dentista, le tasse universitarie dei figli...
  • Conto della Formazione: 10%

Questo barattolo è molto importante. Non c'è libertà (neanche finanziaria) senza istruzione e senza crescita personale. Ci sono tanti libri e tanti seminari dedicati alla crescita personale e finanziaria, è un investimento con un ROI incommensurabile!
  • Conto della Necessità 55%

Lo dice il nome stesso: le necessità quotidiane come il cibo, le bollette del gas e della luce, l'abbonamento del treno, la benzina...
  • Conto del Gioco o dello Svago: 10%

Questo barattolo merita qualche parola in più. Mettere da parte (risparmiare) dei soldi per destinarli agli investimenti e alla creazione di reddito passivo non deve farci dimenticare che per mantenere l'equilibrio nella nostra vita è necessario anche il divertimento. Se si appaga solo la parte di noi razionale, quella infantile ne soffrirà e prima o poi metterà in atto un sabotaggio ai nostri progetti di libertà finanziaria. 
Ed ecco lo scopo del barattolo del Gioco. Ogni mese, il 10% delle nostre entrare deve essere speso senza remore, per fare tutte quelle cose che non faremmo in virtù del nostro progetto di risparmio pro-libertà finanziaria. Qualche esempio? Eccolo: acquistare una bottiglia di vino pregiato, andare nel ristorante più costoso, una giornata in un centro benessere per fare un pieno di coccole fra massaggi e trattamenti di bellezza (questo è il mio preferito :-) )

  • Conto della Generosità: 5%

Dare prima di ricevere è il leitmotiv dei maggiori formatori mondiali di Intelligenza Finanziaria, in primis Robert Kiyosaki che rinforza il concetto affermando più do e più ricevo. Winston Churcill l'ha detto in un altro modo: Sopravviviamo con quello che abbiamo, ma viviamo con quello che diamo. 

Mi auguro di averti dato una dritta utile per i tuoi progetti di libertà finanziaria. A me il sistema dei barattoli sta già dando dei risultati e spero che possa essere così anche per te.

Se vorrai condividere la tua esperienza, i tuoi commenti sono sempre i benvenuti!



6 luglio 2011

Traffico con Facebook, nuovo report gratuito di Stefano Pepi

Hai un sito e vuoi che abbia tanti visitatori interessati ai tuoi articoli. Sei un operatore che vuole promuovere le sue attività. Vendi prodotti o servizi e stati cercando il modo di generare vendite senza spendere un capitale in pubblicità...


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Forse già conosci Facebook, lo usi per mantenere i contatti con vecchi amici o per fartene di nuovi, e per giocare a Tetris Friends, CityVille, FarmVille, e via giocherellando... e forse ancora non sai che il social network più gettonato del pianeta (oltre 500 milioni di persone che si connettono e condividono aspetti della loro vita personale o professionale) è diventato il mezzo ideale per ottenere traffico e visitatori verso il tuo sito.

Se così fosse e ti interessa saperne di più, voglio segnalarti una risorsa che ti sarà utile per scoprire come creare su Facebook annunci ad alta conversione che continuano a generare vendite per gli anni a venire, aumentando i tuoi guadagni con annunci veloci e mirati che vanno in profondità nella tua Nicchia di Mercato e trovano i tuoi potenziali acquirenti immediatamente. E molto altro.

Sto parlando del report gratuito Traffico con Facebook di Stefano Pepi, che prelude all'uscita del videocorso omonimo, fissata per il prossimo 13 luglio. 

17 giugno 2011

Quando la fedeltà premia. Ecco la community che fa guadagnare

Oggi  voglio parlarti di una nuova opportunità di guadagno online. Non promette cifre milionarie, ma è interessante perché l'iscrizione è gratuita e permette di guadagnare punti fedeltà attraverso tutte le azioni che svolgiamo quotidianamente sul web, premiando con Euro e/o regali. Ogni attività svolta all'interno della Community genera un guadagno.

Sto parlando di Fidelity House, che nasce da un'esigenza del mercato online di valorizzare le azioni e i comportamenti dell'utente, quali gli acquisti, gli interessamenti a prodotti e servizi, la condivisione di contenuti, il passaparola e, più in generale, l'attività sul web.

All'interno di Fidelity House ci sono negozi e siti partner che appartengono a diverse categorie: dall'elettronica ai prodotti di bellezza, dall'editoria all'intrattenimento, dai prodotti per la casa ai viaggi, e tanto altro.
Una volta registrati e dopo aver fatto il login, è sufficiente cliccare sui pulsanti presenti nel portale per raggiungere i nostri negozi online preferiti e portare a termine la transazione come avremmo fatto normalmente.
Quando il negozio avrà confermato l'acquisto, sul nostro account personale in Fidelity House verrà accreditato il cashback corrispondente. E' così che è possibile guadagnare dai nostri acquisti e dalle nostre azioni.

Riepilogando, su Fidelity House si può guadagnare:

  • Registrandosi alla Community;
  • Acquistando presso negozi online partner della Community;
  • Registrandosi presso siti partner o interessarsi a servizi;
  • Condividendo le pagine su Facebook;
  • Completando i profili personali;
  • Invitando gli amici tramite il sistema Passaparola;
  • Pubblicando il link personale in tutta la rete internet (Blog, Forum, Social Network);
  • Pubblicando i banner sul proprio sito o blog o inviare la DEM agli utenti del tuo sito/blog;
  • Richiedendo gli assegni Fidelity House e distribuirli a tutti i nostri amici;
  • Partecipando attivamente al Social Fidelity House.

Appena si arriva alla soglia minima di pagamento di 6.000 Fi (60 Euro) è possibile scegliere se essere pagati in euro o in regali messi a disposizione nell'apposito catalogo.




15 giugno 2011

Storie di successo - Traduzioni online e le stock option di Google

Un caso di successo per me è quando 50 dipendenti sono diventati milionari grazie alle stock option. Questo sarebbe in grado di cambiare il modo in cui i giovani guardano al mercato del lavoro.
Sono parole di Marco Trombetti, 32enne fondatore di Translated, azienda che si occupa di traduzioni online, riprese da un'interessante intervista a Wired che puoi leggere qui.

Il pensiero corre subito a Bonnie Brown, la massaggiatrice assunta da Google nel 1999 e diventata milionaria grazie alle stock option ricevute come compenso oltre ai 450 dollari settimanali. 



9 giugno 2011

Guadagnare online, i quattro passi per trasformare le delusioni in punti di forza



Lavorare da casa, guadagnare online, affiliazioni, internet marketing... Anche nel web italiano questi termini si stanno facendo spazio e, fra luci e ombre, se ne sente parlare sempre più spesso.

Ora, c'è da dire subito che negli Stati Uniti il lavoro online è una realtà che molto si avvicina a quella di un lavoro tradizionale; in Italia, è invece una realtà avvolta in un alone di mistero e diffidenza per non dire paura.

Ci sono 1) persone credono sia tutto una fregatura e 2) persone che invece pensano sia possibile guadagnare online... senza fare nulla. Queste ultime, si può intuire, dopo qualche tentativo rimarranno deluse dal fatto che non vedranno alcun guadagno 'facile'. Del tipo guadagnare 1000 euro al mese inviando delle email e acquistando un prodotto ics ypsilon zeta...

Le persone della categoria numero uno in genere non agiscono. Secondo loro Internet è una truffa, e c'è da stare ben attenti perché le fregature sono sempre in agguato... Della serie, quello che credi diventa la tua realtà (legge di attrazione docet :-) )

Se stai leggendo queste righe, è probabile che il tema del lavorare e del guadagnare online sia di tuo interesse. E se pensi che sotto sotto ci sia qualche fregatura o ti sei già scottato con qualcosa che è andato contro le tue aspettative, il mio consiglio è di cambiare prospettiva. Forse, il problema era tuo, e non di internet.

Per cambiare atteggiamento ci sono quattro passi da compiere:

1) fai un'analisi delle fregature e/o delusioni, e comincia a considerarle delle lezioni;
2) studia e comprendi gli errori che hai commesso ed evita di ripeterli; 
3) cambia il tuo approccio al lavoro online. Come ogni attività, anche il lavoro online richiede investimenti di tempo, energia e soldi. E di conseguenza...
4) impegnati ad acquisire le abilità e le competenze necessarie, e quindi a studiare ed a mettere in pratica. La cosa bella di Internet è che puoi farlo senza muoverti da casa e nel tempo libero. Puoi fare tutto con il tuo computer, ovunque ti trovi (e ci sia una connessione); lo puoi fare nel tempo libero, mentre mantieni la tua attività principale, con poca spesa e con un pubblico (potenzialmente) enorme, come il mondo intero.

Detto questo, mi sento di ripetermi: lavorare online significa lavorare, e quindi impegnarsi e prendersi tutto il tempo necessario ad apprendere e fare esperienza. 

Per acquisire le abilità necessarie, è buona cosa leggere libri o ebook dedicati alla crescita professionale e  all'auto-realizzazione. Sono poco propensa al modus operandi che si va affermando: acquistare ebook solo allo scopo di poterli poi rivendere, perché credo che prima di tutto la lettura sia una pratica di formazione indispensabile per qualsiasi cosa si voglia intraprendere, oltre che - business a parte - un viatico all'apertura della mente e del cuore. E come Eker e molti altri miei mentori, credo che al centro di ogni attività, online o tradizionale che sia, c'è lo spirito del servizio, per aggiungere del valore alla vita delle persone.
Se stai già progettando la tua attività online e nel frattempo vuoi dedicare un po' del tuo tempo ad un lavoro che ti permetta di guadagnare money, fare esperienza o mettere a frutto quello che già sai fare, dai un'occhiata a questa selezione di annunci aggiornati quotidianamente.
Al tuo successo, on- e offline!



8 giugno 2011

Guadagnare online, le quattro regole d'oro per risparmiare tempo e denaro

Ti propongo un esperimento. Prova a digitare su Google la voce guadagnare soldi online. Io l'ho appena fatto, trovando ben 521.000 risultati! Sì, hai letto bene. Tantissime opportunità di guadagno si aprono fra chip & bit: 5.000 € al mese da casa senza far nulla, 25 € per leggere un'email, guadagnare partecipando a sondaggi, e ancora guadagnare 500 € al giorno con i casinò online, e via guadagnando...

La cosa interessante è che qualcuno prende queste molte di queste opportunità per reali, e arriva perfino a lasciare il posto di lavoro per inseguire il sogno del Lavoro da Casa... per poi fare i conti con la realtà!

Con questo articolo ho intenzione di fare un po' di chiarezza sulla verità del guadagno online. Lungi da me affermare che si tratta di una enorme bugia, anzi  sono convinta che sia davvero possibile creare un’attività  online che nel tempo può generare redditi interessanti. E sono però altrettanto convinta che sia necessario e felicitevole considerare qualsiasi progetto di attività online come un investimento e dedicarvisi nel tempo libero, visto che non potrà essere la soluzione immediata ai tuoi problemi economici.

Ecco le quattro regole di base per cominciare una concreta attività di successo online, senza perdere tempo e denaro.

1) Ignorare del tutto la maggior parte delle voci che compaiono nei risultati di Google, come casinò online, fare soldi facile, scommesse sportive, €urobarre. Altra cosa, evitare di spendere denaro per acquistare ebook/fotocopia di autori semi o del tutto sconosciuti che promettono di guadagnare migliaia e migliaia e migliaia di euro senza muovere un dito. Meglio investire questi soldi, ad esempio, in un PAC (Piano di accumulo) che con cifre mensili a partire da 50 euro consente di mettere insieme un buon gruzzoletto.
2) Essere consapevoli che guadagnare 500 € al giorno da subito è un'utopia bella e buona. I guadagni arrivano nel tempo, e occorre costruire un'attività che giorno dopo giorno ci fa maturare dell'esperienza e soprattutto una reputazione fondata sulla credibilità.
3) Essere consapevoli che il raggiungere dei risultati senza lavorare è un'altra utopia bella e buona. La nostra attività online si basa sul nostro lavoro e sulle nostre passioni e competenze, e quindi è necessario dedicarvi un certo numero di ore al giorno, soprattutto nelle fasi iniziali di ricerca, studio, marketing e lancio.
4) Essere consapevoli che per lavorare nel web non è necessario essere laureati in Informatica. Sono sufficienti le conoscenze di base dei principali programmi (video-scrittura, email, browser). Le competenze tecniche si possono acquisire con la pratica, a patto di avere la pazienza, la disponibilità e l'umiltà di imparare quello che non sappiamo e che all'inizio appare difficile. E poi, non sottovalutiamo la possibilità di avvalerci di servizi di terzi e di stringere delle collaborazioni, che oltre all'aspetto tecnico presentano dei bei risvolti sul piano delle relazioni interpersonali.

Per concludere, una segnalazione. Se stai già progettando la tua attività online e nel frattempo vuoi dedicare un po' del tuo tempo ad un lavoro che ti permetta di guadagnare money, fare esperienza o mettere a frutto quello che già sai fare, ti suggerisco di dare un'occhiata a questa selezione di annunci aggiornati quotidianamente.

Passa parola e... in bocca al lupo per il tuo progetto online!


3 giugno 2011

Della Ricchezza - Letti per Voi: Letti per voi - Fratello ricco, sorella ricca

Fratello ricco, sorella ricca

Il nuovo libro di Robert Kiyosaki scritto a quattro mani con la sorella Emi, monaca buddista.

Un libro molto ispirante che ci accompagna lungo il percorso verso la prosperità, sia finanziaria sia spirituale.

Apri la mente alla prosperita' con Antonella Lamanna

L'altro volto della ricchezza: Apri la mente alla prosperita' con Antonella Laman...: "Il 9 luglio 2011 a Roma (Grand Hotel Tiberio), si svolge un seminario dedicato ai segreti del benessere finanziario: Apri la mente alla p..."

Psicologia della Ricchezza. Il 18 giugno 2011 a Cesena

Fare del successo un modo di essere naturale e spontaneo in ogni ambito della vita. E in questo modo, riuscire a conquistare tutto ciò che desideriamo, perché la ricchezza e il successo sono direttamente proporzionali alla crescita personale

Così la pensa Fiammetta Prati, psicologa e presidente dell'associazione In Itinere di Cesena (FC), che propone il corso Psicologia della Ricchezza, prefiggendosi di aiutare a concepire in maniera diversa il denaro e il successo. Gli stessi principi utilizzati  per migliorare la propria situazione finanziaria - afferma Fiammetta Prati - aiuteranno anche a raggiungere la felicità e la serenità interiore.


Durante il corso, in programma il 18 giugno 2011 (orario 9-13 e 14.30-18.30) a Cesena (presso l'Hotel Casali), vengono affrontati i seguenti argomenti:
  • La creazione e le strategie di conservazione della ricchezza;
  • come arrivare più velocemente alla libertà finanziaria;
  • la causa universale di tutti i problemi finanziari.

Obiettivi del corso
  • Come il condizionamento del passato influenza la tua situazione finanziaria attuale;
  • Come sfruttare le "leggi spirituali" per raggiungere il successo nel "mondo vero";
  • Come cambiare per sempre il tuo modo di concepire il denaro e il Successo;
  • Come imparare a sfruttare i tuoi punti di forza e superare le tue debolezze;
  • Come condizionare la mente per arrivare automaticamente al successo.


Prenotando entro il 6 giugno 2011, c'è un risparmio del 33%: € 100 invece di € 150.
PSICOLOGIA DELLA RICCHEZZA

30 maggio 2011

Il Dow Jones e altri indici




Chi segue le notizie finanziarie, prima o poi è destinato a leggere o a sentir parlare di Dow Jones Industrial Average. La maggior parte delle persone presuppone che questa frase stia a indicare il mercato azionario, o che si riferisca alla Borsa di New York, il NYSE (New York Stock Exchange).

Vediamo di spiegare in questo articolo cos’è il Dow, e che cosa misura esattamente.

Il Dow Jones è un indice di mercato, utilizzato dagli investitori per capire come stanno andando alcune società che sono oggetto di scambi commerciali. Oltre al Dow, esistono altri indici, come ad esempio l’S&P 500 (realizzato da Standard & Poor's nel 1957, che segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione) e il Russel 2000 (relativo alle 2000 società a minor capitalizzazione).

Il Dow prende in considerazione 30 titoli di aziende ben note, di cui è facile aver sentito parlare, come Coca Cola, Johnson & Johnson, IBM, McDonald's o General Electric, e viene calcolato soppesandone i prezzi delle azioni.
Gli altri indici seguono in pratica gli stessi metodi. L'S&P 500 utilizza i valori di 500 grandi imprese, mentre il Russel 2000 considera duemila aziende più piccole rispetto a quelle utilizzate nell’S&P e nel Dow.

Gli indici sono stati creati per valutare i ritmi di crescita dell'economia e cercare le tendenze di mercato. Gli analisti possono decifrare i problemi o i vantaggi per l'economia attuale, considerando delle azioni che salgono in certe situazioni, ed altre che invece scendono.

L’invenzione del Dow si deve al giornalista Charles Henry Dow, che nel 1882 fondò la Dow Jones & Company, e nel 1889 il Wall Street Journal, forse la pubblicazione più conosciuta nel mondo finanziario. Dow Jones & Company pubblica, fra le altre, anche Barron's  e SmartMoney, ricche di informazioni utili per chi vuole rimanere aggiornato sugli argomenti finanziari.

27 maggio 2011

Rendimax, deposito vincolato al 4% lordo


Dal 30 maggio, Banca IFIS aumenterà per la terza volta nel corso degli ultimi 9 mesi, i tassi di remunerazione del conto di deposito Rendimax. 
Il tasso di interesse del conto, applicato sulle giacenze libere, rimarrà al 2,30% annuo lordo. I clienti che sceglieranno il conto di deposito “con scadenza”, avranno l’opportunità di ottenere una remunerazione più elevata, vincolando in tutto o in parte il capitale anche fino a 24 mesi. In dettaglio il deposito vincolato offrirà il 4% lordo, per tutti i clienti nuovi o vecchi.
Leggi l'articolo originale.

18 maggio 2011

Oro e Argento al microscopio. Un'intervista ad Andrea Aratoli di Italpreziosi, aspettando l'ITForum 2011

Il 19 e 20 maggio 2011 al Palacongressi di Rimini appuntamento con ITForum 2011, il più grande evento gratuito dedicato all'Investment e al Trading, giunto alla dodicesima edizione.

Fra le novità di quest’anno, la partnership didattica con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il primo convegno annuale Assiom Forex, La fiera virtuale “Virtu@l ITForum”, il connubio finanza, cibo ed arte, con l’Accademia di Brera, oltre ai tanti ospiti e relatori “big” su trading e risparmio, e tanto altro ancora…

Da leggere subito, l'intervista di Claudio Kaufmann ad Andrea Aratoli di Italpreziosi: Oro e argento al microscopio. Il dr. Aratoli spiega cosa accade nel mercato fra speculazione, ricerca di beni rifugio e utilizzo industriale. E dà appuntamento a IT Forum (venerdì, ore 9.30, sala D6)

17 maggio 2011

16 maggio 2011

Che cosa è un'azione?


Per chi è nuovo nel mondo degli investimenti finanziari, è essenziale imparare il gergo che viene utilizzato in Borsa, a Wall Street e nelle aule di economia in tutto il mondo. Quando si sente parlare di "mercato azionario", se ne ricava una vaga immagine di un gruppo di uomini e donne correre come matti con foglietti di carta in mano e gridare numeri e parole incomprensibili. Per capirne un po' di più, cominciamo all'inizio e vediamo di scoprire cos'è un'azione.



In inglese le azioni si chiamano stocks.
"... lo strumento che conferisce una posizione da proprietario in una azienda, o corporation, a rappresenta un diritto su una parte proporzionale del patrimonio e degli utili. La proprietà di una compagnia è determinata dal numero delle azioni che uno possiede diviso l'intero numero di azioni emesse. Se una azienda ha 1000 azioni e un azionista ne possiede 50 avrà il 5% della proprietà dell'azienda. Le azioni possono avere il diritto di voto in assemblea (se ordinarie), o privilegi nella distribuzione degli utili (privilegiate)" (1).
Se possiedi delle azioni di un'azienda, ad esempio Microsoft, tu sei un azionista di Microsoft. Se possiedi tutte le azioni disponibili di  Microsoft, o di qualsiasi altra società e le metti insieme, questo meccanismo si chiama capitalizzazione azionaria di Microsoft, calcolata moltiplicando il prezzo corrente di un'azione per il numero di azioni.

Ci sono diverse categorie di azioni (2).
Le principali sono:
  • azioni ordinarie
  • azioni privilegiate
  • azioni di risparmio
  • azioni a voto limitato
Le azioni ordinarie sono, come dice il nome, il tipo più comune di azioni disponibili. Assegnano diritti patrimoniali quali il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società e il diritto di opzione in caso di aumento del capitale; assegnano anche diritti amministrativi tipicamente quello di voto nell'assemblea ordinaria e straordinaria della società. 
Le azioni privilegiate sono azioni nominative che assicurano all'azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale all'atto dello scioglimento della società. Dati questi privilegi i portatori di azioni privilegiate subiscono delle limitazioni nel diritto di voto, che è precluso nelle assemblee ordinarie, mentre è concesso in quelle straordinarie.

La storia delle azioni risale a molte centinaia di anni con la Compagnia olandese delle Indie orientali, che ha cominciato ad offrire le sue  quote di azioni nel 1602.

Il mondo dell'economia e del trading azionario può essere molto entusiasmante e molto redditizio per coloro che ne conoscono i pro e i contro.
Mi auguro che questo articolo abbia contribuito a far luce su cosa sono le azioni e come vengono utilizzate dalle aziende.


Note
(1) dal dizionario di economia de La Stampa
(2) su Wikipedia l'elenco completo dei principali tipi di azioni previste dalla legge italiana

Foto | via doppiominimo.it

12 maggio 2011

Bond, per investire senza rimetterci la camicia



Con i propri risparmi o a seguito di un colpo di fortuna finanziario, molti di noi sono pronti a cominciare a investire. Tuttavia, se non si hanno prese lezioni di economia a scuola, potremmo avere poca familiarità con le nozioni di base. Dopo aver visto le notizie finanziarie del mattino, è probabile avere familiarità con termini come azioni, obbligazioni,  commodities e Wall Street, ma potremmo non sapere esattamente il loro significato. In questo articolo, diamo uno sguardo più attento a cosa è esattamente un bond.

Un bond è qualificato come un titolo di debito. Quando si investe nel mercato obbligazionario, quello che si sta facendo è dare i vostri soldi per qualcosa, che si tratti di un'azienda, un governo, o un comune che è conosciuto come un emittente di obbligazioni. In cambio di questo atto di fiducia si ottiene un interesse. Quando si acquista un'obbligazione, si concorda di ricevere un determinato tasso di interesse da chi ce l'ha venduta, oltre al diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente.


Sono diversi i tipi di obbligazioni fra cui scegliere.
Ricordiamone alcune (1).

  • Obbligazioni convertibili: sono obbligazioni che incorporano la facoltà di convertire, ad una scadenza prefissata, il prestito obbligazionario in azioni secondo un rapporto di cambio predeterminato.
  • Obbligazioni a tasso fisso: sono obbligazioni che remunerano l'investimento ad un tasso di interesse fisso stabilito prima dell'emissione. All'interno della categoria delle obbligazioni a tasso fisso è tuttavia possibile distinguere almeno due diverse tipologie di obbligazioni, che prevedono che il tasso fisso prestabilito cresca o diminuisca durante la vita del titolo (si tratta, rispettivamente, delle obbligazioni "step up" e "step down").
  • Obbligazioni a tasso variabile: sono obbligazioni che remunerano l'investimento ad un tasso di rendimento che varia in base ad un parametro di riferimento, che può essere di natura monetaria, finanziaria o in base all'andamento del prezzo di materie prime. Il tasso varia a determinate scadenze temporali seguendo i tassi di mercato.
  • Obbligazioni Zero-Coupon (o Zero-Coupon Bonds, abbreviato ZCB): sono obbligazioni senza cedola (coupon) che quindi non liquidano periodicamente gli interessi ma li corrispondono unitamente al capitale alla scadenza del titolo. La duration di uno ZCB è uguale alla sua vita residua.
  • Rendite perpetue: sono obbligazioni che corrispondono perpetuamente una cedola predefinita. Tali obbligazioni non presuppongono nessun rimborso a termine.

Le obbligazioni possono rappresentare una forma di investimento abbastanza buono, ma non tanto da farti diventare ricco in una notte. Si può prenderla in considerazione come una buona pianificazione a lungo termine. Secondo alcuni esperti, i bond sono perfetti per le famiglie che hanno bisogno di risparmiare per l'istruzione universitaria i loro figli. Se non hai figli, sono invece un modo per risparmiare per la pensione. Le obbligazioni sono inoltre consigliate come una parte del proprio portafoglio di investimento. A prescindere dal livello di rischio che ci si può permettere e chi è disposti ad assumere, è bene avere una quota di investimento sicuro.

Il mercato obbligazionario attuale è vario e ci sono titoli per tutte le tasche. Investire in obbligazioni può essere un modo facile ed educativo per cominciare a investire, senza rimetterci la camicia.



Foto | Businesstm

9 maggio 2011

Carne di maiale & Co. Ecco le commodities



Per chi sta al di fuori del mercato finanziario, può essere difficile la comprensione del mondo delle azioni, obbligazioni, PE Ratio e di altri termini in gergo utilizzati ogni giorno nelle pagine economiche dei giornali. Uno dei termini che molte persone possono utilizzare, ma non comprendere esattamente è commodity. Molti sanno che le materie prime vengono scambiate come azioni e che possono valere tanto denaro, ma se si chiede più in particolare, che cosa sia una commodity, molti altri non sarebbero in grado di rispondere.

Allora, che cosa è esattamente una commodity?

Le materie prime sono prodotte da più di una società e la qualità di una commodity è la stessa da società a società. Non saremmo in grado di distinguere fra il prodotto di una società e quello di un'altra.

Cose come il petrolio, l'energia elettrica e il legname sono considerate materie prime. Prodotti come, ad esempio, gli abiti non lo sono, perché le persone possono notare la differenza fra i vestiti della società A e quelli della società B. Se avessi un barile di petrolio davanti a te, più o meno sarà uguale ad un barile di petrolio di un'altra azienda. Il termine che viene utilizzato in economia per descrivere questa è Differenziazione dei prodotti. Se si riesce a distinguere i due prodotti, non si tratta di una commodity.

Storicamente, le materie prime sono valutate in base al loro "costo marginale", cioè il costo necessario per estrarre il petrolio dal sottosuolo, metterlo nei barili e spedirlo. Nel mercato di oggi, però, la maggior parte delle commodities ha un prezzo più elevato basato su elementi come la capacità delle imprese di fare il lavoro più velocemente o più lentamente.

Altri prodotti rientrano nella categoria della commodity come grano, succo d'arancia e carne di maiale. Commodity più recenti includono la larghezza di banda di Internet e alcuni chip per computer.

Un famoso film dei primi anni Ottanta,  Una poltrona per due, raccontava di un gruppo di uomini che hanno cercato di fare i soldi sul mercato delle commodities. Al di là della finzione cinematografica, il film ha fatto vedere come si possono guadagnare rapidamente grandi quantità di denaro sul mercato delle materie prime, e quanto altrettanto velocemente tutto può essere perduto.

Capire un po' meglio quello che succede nel mondo finanziario può essere un modo divertente per essere introdotti nel mondo dell'economia. Questo articolo è rimasto alla superficie, però la prossima volta che sentirai qualcuno parlare di commodities, saprai di cosa sta parlando.


8 maggio 2011

Come usare Twitter come strumento di marketing

Guadagnare con Twitter
Conosci Twitter? E' il social media che ha la caratteristica di poter pubblicare i "tweets", vale a dire messaggi di 140 caratteri al massimo, per informare amici e colleghi su quello che stiamo facendo in un determinato momento.

Quando i nostri tweet riguardano argomenti interessanti, succede che diventiamo dei punti di riferimento fino a veder crescere una lista di persone che ci seguono assiduamente e che non aspettano altro che un nostro tweet!

Con il tempo, le persone cominciano ad ascoltarti veramente, a riconoscerti come un esperto in quell'argomento o quella nicchia di mercato, riuscendo a diventare una vera e propria celebrità del web!

Questo dove porta? Beh, ti è capitato qualche volta di acquistare un prodotto, soltanto perché uno specialista del settore te l’ha consigliato? A me sì :-) 

E qui entra in gioco la possibilità di creare una fonte di guadagno. Credibilità e fiducia sono alla base di ogni attività economica e Twitter può essere il canale adatto per farti riconoscere come un’autorità nel settore.

Sembra facile fin qui, vero? In realtà, c'è da dire che Twitter ha delle regole, e se hai intenzione di utilizzarlo come un utente semplice che vuole condividere online pensieri e parole non hai bisogno di altro. Se invece sei interessato a utilizzarlo come uno strumento di marketing, c'è una guida che fa al caso tuo... 

3 aprile 2011

Perchè non ho il posto che merito?



best seller 2011 Lavoro trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi


Da cosa dipende il tuo successo professionale? La tua carriera? E il tuo livello di reddito?

Dipende solo da te!

Cosa sbaglia il 97% delle persone che non hanno il successo professionale che desiderano nella vita?

Prendi un pezzo di carta e comincia a scrivere perchè sto per rivelarti un segreto importantissimo! Quello che sbaglia il 97% delle persone che non hanno successo sono "le domande"!

Nel mondo ci sono due tipi di persone! Quelle che hanno successo e quelle che non ce l'hanno. E la differenza sta solo nelle domande che si pongono.

Le persone che non hanno successo si pongono domande sbagliate! Se le senti parlare sentirai che sanno solo lamentarsi e si chiedono in continuazione: "Perchè non ho io quel posto di lavoro?", "Perchè non sono nato anche io figlio di Tizio o figlio di Caio?", "Perchè capitano tutte a me?", "Perchè il capo ce l'ha sempre con me?", "Perchè quel cretino ha successo e io no?".

Ma queste sono tutte domande sbagliate che aumentano il proprio vittimismo e sottraggono energia. Porsi questo tipo di domande significa condannarsi a fallire sempre!

La domande giuste da porsi sono invece:
  • "Cosa c'hanno le persone brillanti più di me?"
  • "Cosa fanno le persone di successo che io non faccio ancora?"
  • "Come posso ottenere quel posto che so di meritare?"
  • "Come faccio a fare il lavoro che mi piace?" 
  • "Come faccio a guadagnare quanto so di meritare?".

Questa è la rivoluzionaria teoria di Luciano Cassese.
La tua carriera non dipende dalla crisi o dai fattori esterni ma solo da te!

Se pensi che per fare carriera ci vogliono le raccomandazioni o bisogna essere figlio di qualcuno, ti sbagli di grosso. Quello che serve per far carriera oggi sono solo le informazioni giuste.

Quindi ora la domanda è: “dove trovo le informazioni giuste per fare carriera ed avere il successo che so di meritare?".

A questa domanda trovi risposta nell'ebook di Luciano Cassese Lavoro - trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi: un testo fondamentale per pianificare la propria carriera professionale proprio in questo periodo di crisi. Ho trovato tantissimi consigli e sopratutto tante indicazioni operative su come AGIRE e cosa fare per pianificare una brillante carriera.

Consiglio la lettura a tutti,

Il libro costa poco ma vale moltissimo e contiene anche una bellissima sorpresa!



best seller 2011 Lavoro trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi

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sotam